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milano roma: deve essere presente uno dei due termini
+milano +roma: devono essere presenti entrambi i termini
+milano roma: deve essere presente milano ed eventualmente roma
+milano -roma: deve essere presente milano ma non roma
+milano +( venezia): devono essere presenti o milano e roma o milano e venezia, ma i record con milano e venezia hanno rilevanza maggiore.
('<' indica minore rilevanza, '>' indica maggiore rilevanza)
"milano roma": deve essere presente l'esatta sequenza milano roma

Ricerche in: Ingegneria Ambientale
Trattamento e gestione dei rifiuti
Consulenza, formazione del personale e validazione delle attività di gestione ambientale e di campionamento ed analisi dei flussi di rifiuto in ingresso ed uscita e delle emissioni prodotte dagli impianti TMB di Roma della società E. Giovi
La Società E. Giovi ha realizzato ed esercisce in Roma gli impianti di preselezione e riduzione volumetrica dei RSU collegati alla discarica comprensoriale di Malagrotta con produzione di CDR denominato “Malagrotta 1” e “Malagrotta 2". In particolare, gli impianti, possono trattare prevalentemente (non meno del 90%) rifiuti urbani (RU già RSU), per produrre prevalentemente Combustibile da Rifiuto (CDR) e FOS (frazione organica stabilizzata). Le attività richieste all'Università hanno riguardato: la definizione degli strumenti di rilevamento, di registrazione e di attestazione delle prescrizioni autorizzative (definire e protocollare le attività richiamate nel piano di monitoraggio allegato in autorizzazione; la formazione del personale operativo della società alla corretta attuazione delle procedure di attuazione del piano di monitoraggio; la verifica e validazione dei referti analitici relativi a determinazioni effettuate da laboratori qualificati, referenziati ed attrezzati per l'effettuazione delle necessarie analisi chimiche e chimico-fisiche previste negli atti autorizzativi (supervisionare il lavoro dei laboratori di analisi, “validandone” i risultati).
Indagini tecniche, strutturali ed ambientali finalizzate alla messa in sicurezza di edifici pericolanti presso lo stabilimento AMA S.p.A. sito in via di Rocca Cencia, Roma
L'AMA S.p.A. di Roma, prima di procedere, con somma urgenza, alla demolizione di edifici pericolanti ad uso industriale, per quali in quest'ultimo periodo si sono verificati crolli delle esistenti strutture e coperture, rendendo anche critiche e pericolose in termini ambientali e di sicurezza ed igiene del lavoro, preso atto dell'impossibilità di poter accedere all'interno dei fabbricati da demolire, che risultano, date le precarie condizioni persistenti in essi, delimitati e protetti contro qualunque tipo di accesso, ha ritenuto necessario potersi servire della consulenza e delle attività di indagine e certificazioni tecnico-strutturale ed ambientale di un Ente pubblico quale l'Università, al quale richiedere proposta tecnico operativa ed economica finalizzata al successivo affidamento, in somma urgenza, a società specializzata in attività di demolizione. In particolare, è richiesto all'Università di supportare l'AMA e di eseguire tutte le attività prima e durante la demolizione propedeudiche a garantire la massima sicurezza sia attraverso le necessarie indagini ed  informazioni tecnico-strutturali sia attraverso le opportune indagini ambientali riguardanti le caratteristiche dei residui di demolizione, dell'emissioni diffuse di polveri durante l'esecuzione dei lavori e l'accertamento della mancata contaminazione del sito quale conseguenza delle attività svolte in passato.
Campionamento ed analisi terre da scavo
Le attività in oggetto hanno riguardato il campionamento e l'analisi delle terre e rocce da scavo prodotte nella realizzazione della linea C della metropolitana di Roma. Ai fini dello svolgimento dell'incarico, è stato effettuato il campionamento presso i cantieri del Committente in Roma su campioni prelevati dal personale universitario su richiesta del Committente. L'Università ha curato anche le successive prove di laboratorio. Sono state elaborate relazioni di sintesi atte ad analizzare e discutere i risultati ottenuti.
Modello previsionale della produzione di percolato da discarica
Attualmente, con l'introduzione del concetto di discarica controllata, la stima e previsione del percolato prodotto è diventata una questione di fondamentale importanza ai fini di una corretta progettazione e gestione della discarica. In quest'ottica, il nostro gruppo di ricerca sta sviluppando e mettendo a punto un modello idrologico che permetta di effettuare delle stime quantitative della produzione di percolato atteso in discarica, sia in fase di gestione operativa che post-operativa. Nello specifico, il sistema discarica viene discretizzato in diverse celle in cui è possibile definire lo spessore, le proprietà idrologiche e il tipo di rifiuti abbancati. Per ciascuna cella il modello applica un bilancio idrologico tenendo conto dei diversi contributi di acqua in ingresso (precipitazioni e contenuto iniziale di acqua nei rifiuti e nella copertura di terreno intermedia) e in uscita, legati alle perdite di acqua (evapotraspirazione, ruscellamento superficiale, drenaggio laterale, ritenzione idrica dei rifiuti e della copertura) e ai consumi idrici (dovuti a biodegradazione anaerobica e produzione di biogas). Inoltre, nel modello si tiene conto anche dei fenomeni di invecchiamento e di compressione, permettendo di valutare la progressiva riduzione della capacità di campo dei rifiuti per effetto di sovrappressioni crescenti. Le attività sono condotte in collaborazione con ARPA Lazio, Università di Firenze e Bracciano Ambiente.
Gestione e ottimizzazione di impianti di trattamento termico rifiuti
Questa ricerca è finalizzate allo studio e all'ottimizzazione di impianti alla scala reale finalizzati all'implementazione e all'ottimizzazione dei processi e dei sistemi di trattamento. Lo studio comprende anche attività di campionamento, caratterizzazione analitica chimico-fisica dei flussi di rifiuto in ingresso ed uscita dagli impianti AMA SpA siti in località Rocca Cencia e Salaria. Sono anche verificate ed eventualmente definite procedure di campionamento, analisi e verifica dei flussi di rifiuti in ingresso ed uscita dagli impianti. L'Università provvede anche a certificare i risultati delle analisi effettuate affinché ll Committente possa adempiere agli obblighi di legge e abbia attestazione delle performance degli impianti. L'approccio razionale alla gestione dei rifiuti trova una realistica ed efficace soluzione solo attraverso l'implementazione di un insieme di sistemi tecnologici e organizzativi. Questi sistemi, tra loro armonizzati e complementari, consentono di risolvere i problemi legati alla continua produzione di rifiuti e di assicurare la tutela dell'ambiente, della salute umana e dello sviluppo sostenibile a costi accettabili. In particolare, devono essere attuate modalità di gestione che favoriscano la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti, quali: il riutilizzo, il reimpiego e il riciclaggio, altre forme di recupero per ottenere materia prima secondaria e la valorizzazione energetica. Nell'ambito della gestione integrata dei rifiuti, in relazione alle migliori tecniche disponibili e ai sistemi di trattamento/recupero a valle della raccolta differenziata o a servizio di rifiuti speciali, il nostro gruppo da tempo effettua attività di ricerca finalizzate allo studio e all'ottimizzazione di impianti alla scala reale, tra i quali impianti di termovalorizzazione di rifiuti sanitari, impianti di termovalorizzazione di CDR operanti mediante differenti tecnologie (combustione, gassificazione).  Per alcuni di essi sono stati condotti anche studi specifici finalizzati all'implementazione e all'ottimizzazione dei processi e dei sistemi di trattamento delle emissioni gassose. Le attività sono state condotte in collaborazione con AMA SpA, Co.La.Ri. e Istituto Superiore di Sanità.
Caratterizzazione di residui da processi di trattamento rifiuti: i residui da trattamento termico di rifiuti
ll trattamento termico dei rifiuti con produzione di energia rappresenta un elemento essenziale di un sistema di gestione integrata, consentendo di ridurre significativamente il quantitativo dei rifiuti da smaltire in discarica. Le scorie di fondo rappresentano circa l'80% in peso dei residui solidi derivanti dal processo. In alcuni Paesi Europei il riuso di questi residui come aggregati nei sottofondi stradali o come materiale da costruzione è ormai pratica comune, mentre in Italia non esistono ancora specifiche norme che ne regolamentino le caratteristiche tecniche e i requisiti ambientali ai fini della valorizzazione. L'obiettivo degli studi finora condotti è la valutazione del potenziale di riutilizzo di scorie prodotte da diverse tipologie di impianti di trattamento termico di rifiuti. Questa valutazione è effettuata mediante lo studio del comportamento alla lisciviazione dei residui, analizzando i meccanismi di rilascio in relazione alla loro composizione chimica, fisica e mineralogica. L'identificazione delle diverse interazioni tra le specie presenti nella matrice e la potenziale cessione di elementi pericolosi per l'ambiente risulta infatti estremamente importante per la valutazione dell'impatto ambientale potenziale derivante dal loro riuso o smaltimento. Le attività sono svolte in collaborazione con l'Energy Research Centre of the Netherlands (ECN)
Caratterizzazione di residui da processi di trattamento rifiuti: Frazione organica stabilizzata (FOS)
La frazione caratterizzata da un elevato contenuto di sostanza organica e di umidità, separata dai rifiuti urbani e sottoposta a biodegradazione aerobica in impianti di trattamento meccanicobiologico, denominata Frazione Organica Stabilizzata (FOS), a oggi viene smaltita in discarica. Sebbene da anni si stia proponendo l'impiego della FOS nell'ambito di attività di ripristino ambientale, non sono ancora noti esempi di applicazione a scala reale. Inoltre, allo stato attuale non vi sono standard tecnici che definiscano i requisiti qualitativi della FOS, il conseguente destino e i metodi da adottare per un suo eventuale utilizzo. Obiettivo della ricerca è la caratterizzazione approfondita della frazione organica di rifiuti urbani indifferenziati a monte e a valle del processo di stabilizzazione per individuare le condizioni operative che permettano di produrre FOS con caratteristiche idonee allo smaltimento/recupero in discarica o per l'utilizzo in attività paesistiche e di recupero ambientale. Lo studio è condotto in collaborazione con ARPA Lazio, con la quale sono state condotte anche prove congiunte finalizzate a validare ed eventualmente implementare le procedure di campionamento ed analisi di questo residuo.
Studio e ottimizzazione di impianti di trattamento meccanico biologico
Questa ricerca è finalizzate allo studio e all'ottimizzazione di impianti alla scala reale finalizzati all'implementazione e all'ottimizzazione dei processi e dei sistemi di trattamento. Lo studio comprende anche attività di campionamento, caratterizzazione analitica chimico-fisica dei flussi di rifiuto in ingresso ed uscita dagli impianti AMA SpA siti in località Rocca Cencia e Salaria. Sono anche verificate ed eventualmente definite procedure di campionamento, analisi e verifica dei flussi di rifiuti in ingresso ed uscita dagli impianti. L'Università provvede anche a certificare i risultati delle analisi effettuate affinché ll Committente possa adempiere agli obblighi di legge e abbia attestazione delle performance degli impianti.  
Studio dei fenomeni di evaporazione relativi a processi di stabilizzazione e stoccaggio di rifiuti
Lo studio commissionato concerne l'analisi della perdita in peso per evaporazione subita da specifiche tipologie di rifiuti durante la fase di stoccaggio ed in seguito a trattamenti di inertizzazione con leganti idraulici. La valutazione verrà effettuata sia da un punto di vista teorico che sperimentale sulla base delle caratteristiche chimico-fisiche di alcune tipologie di rifiuti e dei leganti ed additivi impiegati nel trattamento attuato dalla Società NAVARRA S.p.A. nell'ambito delle attività di gestione rifiuti per cui la stessa Società è autorizzata.