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milano roma: deve essere presente uno dei due termini
+milano +roma: devono essere presenti entrambi i termini
+milano roma: deve essere presente milano ed eventualmente roma
+milano -roma: deve essere presente milano ma non roma
+milano +( venezia): devono essere presenti o milano e roma o milano e venezia, ma i record con milano e venezia hanno rilevanza maggiore.
('<' indica minore rilevanza, '>' indica maggiore rilevanza)
"milano roma": deve essere presente l'esatta sequenza milano roma

Discussione
Il:19-03-2014
Il rettore partecipa al consiglio del DICII

19 marzo 2014: il prof. Giuseppe Novelli, rettore dell'università di Roma Tor Vergata, è al DICII e partecipa al consiglio di dipartimento. “Sono queste le cose che un rettore vorrebbe sentirsi dire”: ha affermato di fronte ai dati assai positivi di didattica, abilitazioni, valutazione VQR del DICII presentati dal direttore del dipartimento prof. Salvatore Tucci e dai professori Giovanni Schiavon e Giuseppe Balestrino.
 
Dati che dimostrano che il DICII è sede di eccellenza nella ricerca per i 23 raggruppamenti disciplinari distinti: “Siamo di fronte a una presenza consistente di diversità e di offerte di ambiti scientifici” ha commentato il prof. Tucci, andando a illustrare la peculiarità di un dipartimento nato nel 2012 dall'unione del dipartimento di Ingegneria civile e edile e del dipartimento di Informatica, sistemi e produzione, che “ha attivato tutte quelle sinergie che possono essere immaginate facendo confluire le attività di ricerca che provengono da due aree che sembrerebbero distanti. In realtà – ha spiegato il direttore - noi in qualche misura siamo stati e siamo attori e spero presto protagonisti della crescita e dello sviluppo di queste aree che vengono dall'unione di questi grandi settori, appunto dell'ingegneria più tradizionale e dell'ingegneria che qualcuno ha chiamato dell'immateriale”.
 
Ma il rettore ha ascoltato anche le criticità. “Della vecchia facoltà noi ereditiamo il 50% degli studenti (12 corsi di studio) e gli altri dipartimenti ne hanno un numero molto inferiore. Se poi guardiamo i punti-organico che abbiamo ricevuto nella ripartizione, abbiamo una situazione di disparità, che è una delle ragioni di amarezza del nostro dipartimento” ha continuato il prof. Tucci. Discorso simile anche per le abilitazioni: “Se guardiamo i risultati dell'ANVUR nella graduatoria nazionale, la graduatoria dei dipartimenti d'ateneo ci pone al terzo posto, ma con differenze dell'ordine della terza cifra decimale nei confronti dei dipartimenti che ci precedono – ha sottolineato il direttore - Eppure noi scontiamo rispetto a loro un numero di punti-organico inferiore. Ma il numero più significativo è questo: i nostri abilitati confrontati con gli altri dipartimenti. Noi siamo al quarto posto e i due dipartimenti precedenti differiscono soltanto per frazioni. C'è allora una grande disparità e anch'io sono dispiaciuto di questa situazione che vivo con grande disagio perché rispetto a 15 ricercatori che hanno ottenuto l'abilitazione abbiamo 4 posti”.
 
Lo stato dell'arte dei dottorati del DICII è stato presentato al rettore dal prof. Schiavon, uno dei coordinatori dei dottorati di ricerca in Ingegneria. “I nostri dottorati presentano i migliori paper nei congressi nazionali e internazionali. E poi che fine fanno?” “Vanno nelle università straniere sia in Europa sia fuori - ha spiegato il prof. Schiavon - Oppure vanno nelle aziende private, negli enti pubblici, anche in posizioni importanti”. E non è stato tralasciato il riferimento alla valutazione: “C'era il criterio A9 che permetteva di valutare i dottorandi nel sessennio (tre anni prima e tre anni dopo la discussione della tesi di dottorato) e richiedeva numero di pubblicazioni maggiore o uguale a 1. I nostri sono a 13”.
 
A delineare la situazione della didattica in DICII ha pensato il prof. Balestrino: “La sostenibilità didattica può essere un aspetto critico, sia per le ore di didattica sia per il numero dei docenti”.  “Sarebbe molto utile se alcune considerazioni sulla sostenibilità didattica non fossero congelate all'interno del dipartimento ma valutate su scala più ampia, se pensiamo che questi corsi di studio siano importanti per il nostro ateneo”. E il prof. Balestrino ha aggiornato il rettore sul notevole numero di studenti: “Volevo sottolineare che noi abbiamo metà sia dei corsi di studio sia degli studenti: abbiamo metà della vecchia facoltà di ingegneria”.
 
Alla presentazione il prof. Novelli ha risposto ringraziando “Ho ascoltato con molto interesse e grazie! Sono queste le cose che un rettore vorrebbe sentirsi dire tutti i giorni dai dipartimenti”. “Con quello che mi è stato illustrato, avessi tutti e 19 i dipartimenti così sarei contento! Mi hanno impressionato i vostri numeri, i numeri dei dottorati, delle pubblicazioni…”. E ha continuato facendo una carrellata delle prossime azioni che vorrà intraprendere: dal pagamento dei ricercatori per l'attività didattica, all'agevolazione per le abilitazioni specie per gli associati (ma secondo le direttive di legge, rispettando ad esempio il 20% delle chiamate di esterni) e soprattutto un nuovo bando di circa 500mila euro per l'attività di ricerca dei ricercatori che si chiamerà “Scovare le eccellenze di domani”. “Sono contrario ai fondi a pioggia” ha infatti ribadito il rettore, volendo puntare con questo bando a sostenere la ricerca dei migliori.


La presentazione del prof. Tucci (ppt)
La presentazione del prof. Schiavon (ppt)





[testi di Sabina Simeone; foto di Antonio Perrone]


 
Riferimenti:
   Il Direttore del Dipartimento